La qualità dell'aria negli ambienti scolastici e l'adozione di soluzioni naturali per migliorare il benessere degli alunni sono da sempre al centro delle attività didattiche e di sensibilizzazione promosse dal Comune di Mirandola attraverso il Centro di Educazione alla Sostenibilità (CEAS) “La Raganella”. In quest'ottica, assume un grande interesse scientifico e divulgativo la recente pubblicazione sulla prestigiosa rivista internazionale Atmosphere di uno studio italiano incentrato proprio sull'efficacia delle piante in vaso all'interno delle aule scolastiche.

La ricerca, intitolata “Effects of Green Plants on the Indoor Environment: Real-Life Case Studies in Italian Schools and Office Spaces”, è stata condotta dall'Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IBE-CNR), in collaborazione con la Coldiretti e il contributo della Warsaw University of Life Sciences. Lo studio ha analizzato l'impatto del fitorimedio, ovvero la capacità delle piante di assorbire inquinanti e regolare il microclima, in contesti scolastici reali durante il normale svolgimento delle lezioni.

La sperimentazione ha coinvolto attivamente diverse strutture scolastiche sul territorio nazionale, rappresentando tre differenti livelli del percorso educativo in Italia. I casi studio reali sono stati infatti condotti all'interno della scuola superiore Piero Gobetti di Genova, della scuola media Leonardo da Vinci Orazio-Nucula di Terni e della scuola primaria Dante Alighieri di Mirandola sede di via Pietri nell’ambito del progetto CEAS “A scuola con le piante”, offrendo così una panoramica completa dell'efficacia di queste soluzioni naturali in contesti geografici ed edilizi eterogenei. Le piante fornite alla Scuola Primaria di Mirandola (classi terze anno 2025-2026) sono state regalate in parte da Coldiretti Modena, La Nostra Mirandola e dal CEAS stesso.

I risultati emersi a livello nazionale offrono dati importanti che confermano la validità delle buone pratiche ambientali. Nelle aule monitorate in cui sono state inserite infrastrutture verdi, la traspirazione delle piante ha permesso di abbassare la temperatura interna di uno o due gradi centigradi nelle ore di massima occupazione, riducendo l'effetto di cappa di calore. Parallelamente, si è registrato un incremento dell'umidità relativa tra il sei e il quindici per cento, un parametro fondamentale per il benessere delle vie respiratorie e per contrastare la diffusione dei virus aerei negli spazi chiusi.

L'aspetto più rilevante riguarda però l'abbattimento delle polveri sottili, con una riduzione media tra il diciotto e il venti per cento del particolato PM10. Le analisi condotte al microscopio elettronico dai ricercatori sulle foglie hanno dimostrato come le strutture microscopiche, le rugosità e le cere della superficie fogliare fungano da vero e proprio filtro naturale, capace di catturare e intrappolare le microparticelle sospese nell'aria. Più contenuta e strettamente legata ai turni di apertura delle finestre è risultata invece l'azione sull'anidride carbonica, fortemente influenzata dalla respirazione quotidiana degli occupanti.

Per il CEAS La Raganella, l'analisi di questi dati scientifici rappresenta un prezioso strumento di approfondimento da trasferire sul territorio attraverso i propri percorsi educativi, in particolare con il progetto didattico “A Scuola con le piante” che proseguirà anche per il prossimo anno scolastico 26-27 con il sogno di poter offrire questi preziosi strumenti didattici e di miglior vita a tutte le classi della sede di via Pietri. I risultati della ricerca scientifica validano l'importanza di promuovere una cultura della sostenibilità e dell'alleanza con la natura tra i banchi di scuola. Si tratta di tematiche che il CEAS continuerà a sostenere con convinzione all'interno delle scuole del territorio, come la primaria Dante Alighieri, promuovendo il benessere dei più giovani e stimolando la progettazione di aule sempre più sane, ecologiche e accoglienti.

Un ringraziamento particolare va alla Dott.ssa Rita Baraldi di IBE-CNR che ha accettato la nostra richiesta di portare il progetto anche a Mirandola. Un sentito grazie va inoltre alle maestre Anna Riccardi e Germana Paltrinieri per la loro preziosa collaborazione e disponibilità, e a Claudio Colognesi per il prezioso e meticoloso lavoro di cura e monitoraggio delle piante svolto con dedizione nei diversi plessi scolastici del territorio. Continueremo a lavorare insieme per rendere le scuole luoghi di apprendimento sempre più ricchi di sostenibilità ambientale per il bene della comunità.

Federica Collari e Giorgio Nigrelli

del CEAS “La Raganella”