Il lupo torna in pianura: una nuova convivenza possibile
L'incontro del 22 ottobre 2025 ha permesso di fare luce sul tema della convivenza con questi importanti carnivori

Il 22 ottobre presso il Teatro Politeama di San Martino Spino si è svolto un interessante incontro dal titolo "C’era una volta il lupo in pianura... e ora?" organizzato dal CEAS “La Raganella” in collaborazione con il Circolo Politeama di San Martino Spino e con il supporto del Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano, di Sustenia e della fotografa naturalista Valentina Bergamini.
Tantissimi i presenti (circa un centinaio), che hanno seguito con tanto interesse la serata organizzata.
Negli ultimi anni, il lupo ha fatto ritorno in molte aree della Pianura Padana attraverso i vari corridoi ecologici presenti sul territorio trai i quali anche i fiumi. Da questi stessi territori di Pianura era scomparso da decenni a causa della caccia e della frammentazione degli habitat. Grazie a politiche di tutela e alla maggiore disponibilità di prede selvatiche come caprioli e altri mammiferi, questo predatore sta riconquistando spazi anche in zone agricole e periurbane, suscitando curiosità, timori e dibattiti.
La presenza del Lupo in pianura pone nuove sfide per la convivenza con l’uomo. Se da un lato il suo ritorno è indice di un ecosistema più sano e diversificato, dall’altro può generare conflitti con le attività zootecniche e timori tra la popolazione. Tuttavia, esperienze in diverse regioni dimostrano che una convivenza è possibile, attraverso misure di prevenzione come recinzioni elettrificate, cani da guardiania e una corretta e costante informazione.
Fondamentale è anche il ruolo della comunicazione: superare stereotipi e paure infondate, promuovendo una conoscenza scientifica e culturale del Lupo, può favorire un approccio più equilibrato e rispettoso. Il Lupo non è un nemico, ma un elemento chiave della biodiversità, e il suo ritorno ci invita a riflettere sul nostro rapporto con la natura.

Il Dott. Luigi Molinari ricercatore del Parco Nazionale, ha voluto raccontare tutte le caratteristiche di questo animale, le sue abitudine e la sua spiccata intelligenza e particolare adattabilità, sottolineando che la sua presenza è limitata alla disponibilità di cibo. Successivamente il Dott. Andrea Morisi ha fatto il punto su come attraverso una completa informazione e corretti comportamenti e azioni di gestione del territorio, si può convivere con questi animali che a oggi hanno anche l’effetto positivo di predare animali invasivi come le Nutrie. Le regole sono le solite che dobbiamo attuare normalmente nel nostro privato, come una corretta gestione dei rifiuti, evitando abbandoni che potrebbero attirare l’interesse e il loro avvicinamento, oltre a limitare con reti e protezioni varie, gli spazi dedicati agli animali da cortile e da allevamento.
Infine Valentina Bergamini ha concluso la serata attraverso alcuni bellissimi filmati tratti dalle sue ricerche in campo nel vasto territorio della Valli mirandolesi, attraverso l’utilizzo di foto-trappole posizionate grazie all’autorizzazione e al supporto dei proprietari terrieri. Un particolare ringraziamento va infatti rivolto alla Coop O. Focherini che ha sempre sostenuto e autorizzato tale attività (i lupi sono stati soprannominati Piera e Johnny in onore proprio dei soci della Focherini), permettendo la scoperta di tante belle novità come volpi, tassi, istrici e tati caprioli.
Le emozionanti immagini ci permettono di continuare a promuovere una completa e corretta informazione, ma soprattutto ci fanno capire che tutti noi possiamo essere attivi sostenitori di queste presenze, con un occhio di riguardo alla loro salvaguardia.
