Un anno al Barchessone Vecchio: la natura che unisce
Si chiude la stagione 2025 del Barchessone Vecchio

Il Barchessone Vecchio chiude la sua stagione con un bilancio positivo: circa 2.000 visitatori e 510 bambini e ragazzi hanno varcato le sue porte, vivendo esperienze che parlano di natura, comunità e scoperta, grazie ai progetti didattici e alle iniziative del CEAS La Raganella.
Anche nel 2025 la collaborazione con il Circolo Politeama di San Martino Spino, che ha gestito le aperture della struttura con il coordinamento del CEAS, ha permesso la realizzazione di iniziative di grande successo come le sessioni di yoga al Barchessone, l'evento serale "Calici sotto le stelle" e la "Passeggiata della salute".
La stagione si è aperta con il successo del pomeriggio “Tutti fuori a giocare”, durante il quale sono stati inaugurati nuovi arredi da esterno per i piccoli visitatori e “La domenica delle api al Barchessone” che ha avvicinato grandi e piccini al mondo degli impollinatori, custodi silenziosi della biodiversità. E proprio la biodiversità è stata protagonista degli incontri realizzati con la Stazione Ornitologica Modenese “Il Pettazzurro”, che ha guidato i partecipanti alla scoperta delle meraviglie delle Valli e dell’importanza di proteggerle.
Oltre a tre concerti realizzati all’interno della struttura, sono state cinque le mostre realizzate su diverse tematiche: dal cambiamento climatico (una mostra del CEAS rivolta principalmente alle scuole primarie) alla conoscenza del territorio grazie alla fotografa Valentina Bergamini e all’Osservatorio Fotografico Bassa Modenese. Di particolare fascino anche la mostra “Donne del Centro e Sudamerica” a cura di Giovanna Braglia, che ci ha permesso di riflettere sul ruolo della donna nella società. La stagione si è conclusa poi con una certezza: la 21° edizione della Mostra Micologica a cura del Gruppo Micologico Naturalistico Cavezzese.
Ogni seconda domenica del mese è stato possibile visitare in bicicletta il Barchessone Portovecchio che contiene una collezione di strumenti legati alla tradizione contadina ed equestre.
Anche quest’anno Modenatur (tour operator di Modena) si è interessata alle nostre aree realizzando iniziative e dedicando una giornata ai tour operator stranieri.
Per il secondo anno inoltre Casa Arginone ha ospitato il centro estivo nelle Valli Mirandolesi, dove bambini e bambine di San Martino Spino hanno vissuto giornate di gioco, musica e natura, in collaborazione con la Direzione Didattica di Mirandola, la Scuola di Musica Andreoli e il CEAS La Raganella.
Un grazie speciale alla Cooperativa Focherini, che con la sua disponibilità e cura ha reso possibile l’accesso e la manutenzione di queste aree preziose.
Ora il sipario si chiude, ma solo per qualche mese. Il CEAS La Raganella è già al lavoro per il programma del 2026, pronto a riaprire a fine marzo con nuove avventure, nuove emozioni e lo stesso obiettivo di sempre: farci sentire parte di questo straordinario territorio.
